24 dic 2014
Robin Williams, l'uomo dal triste sorriso
Il 12 agosto del 2014 l'uomo più brillante, simpatico e divertente del secolo ha perso la sua battaglia quotidiana contro la depressione e l'abuso di sostanze stupefacenti. Robin Williams, uno degli attori più amati di Hollywood, si è tolto la vita impiccandosi nella sua residenza a Tiburon, in California, pochi mesi dopo la scoperta del Parkinson. Avvisaglie di un così tragico risvolto si erano già viste in campo astrologico nel suo tema natale e nel pesante transito che allora lo aveva coinvolto.
Al momento della sua morte, Nettuno, il pianeta dell'escapismo, delle droghe e della trascendenza, si era congiunto alla sua delicatissima Luna in Pesci. Robin Williams, che già presentava una notevole quantità di segni d'acqua nella sua carta natale, è stato fortemente colpito dall'energia scaturita da tale unione. Un simile aspetto, infatti, è un'arma a doppio taglio: da un lato si può essere investiti da un'ondata di spiritualità, ma dall'altro si rischia di sentirsi completamente soli e disperati come naufraghi in mezzo all'oceano. In questo caso, se un individuo non ha la forza necessaria per reagire si corre un grosso pericolo; l'attore, purtroppo, almeno dal punto di vista astrologico, non era dotato di una simile forza d'animo. Marte, il pianeta che ci permette di combattere e affrontare i lati più brutti della vita, si trovava in Cancro, dove è enormemente debilitato. Come se non bastasse, poi, questo pianeta era anche in quadratura con Giove, il che creava dei fortissimi conflitti interiori che premevano per essere risolti. Questo, però, non era possibile nel caso di Robin Williams. I segni di acqua, infatti, essendo più sensibili ed emotivi rispetto a quelli di fuoco o di terra, non sono in grado di affrontare con prontezza e raziocinio simili crisi. A rincarare la dose, inoltre, c'erano anche Venere e Saturno entrambi nel segno della Vergine. Questo aspetto, che caratterizza tutti i grandi lavoratori come Robin Williams, può portare ad un'estrema criticità nei propri confronti. La persona, infatti, può avere sempre la sensazione di non essere abbastanza bravo, di non essere all'altezza delle circostanze o di non riuscire a portare a termine come vorrebbe i propri progetti. Così, se da un lato l'attore era completamente perso nei suoi problemi e nelle sue ferite non rimarginate, come dimostra la forte influenza di Chirone nel tema natale, dall'altro lato non riceveva alcun aiuto nè da chi avrebbe dovuto soccorrerlo (la Luna), nè da chi avrebbe dovuto fornirgli la forza di reagire (Marte).
Come molti altri comici, Robin Williams sfruttava i vari personaggi da interpretare per poter dar sfogo ai lati oscuri del suo difficile carattere. Una vena di tristezza, infatti, è sempre stata presente in ogni suoi film, anche se noi, purtroppo, non ce ne siamo accorti in tempo.
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